Tra i sintomi più frequenti dello stress ricordiamo: frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, frustrazione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, facilità ad ammalarsi, difficoltà ad esprimersi e a trovare un vocabolo conosciuto, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, diabete, ipertensione, cefalea, ulcera.

STRESS, PERSONALITÀ E LAVORO

A partire dalla metà del Novecento la psicosomatica si è imposta, come scopo principale, quello di individuare delle caratteristiche psicologiche specifiche che potessero essere considerate come veri e propri fattori di rischio nei confronti delle malattie. Da queste ricerche sono emersi dati molto interessanti su ciò che concerne il rapporto tra la personalità e la tolleranza allo stress; in particolare è stato possibile suddividere i comportamenti umani in due gruppi, definiti Tipo A e Tipo B (Friedman e Rosenman, 1959).

Gli individui appartenenti al Tipo A sono quelli più esposti allo stress, e presentano una maggiore probabilità di soffrire di qualche disturbo sia fisico che psichico dovuto alla pressione di eventi stressanti. Essi sono, per esempio, molto vulnerabili nei confronti delle malattie cardiovascolari (infarto, ictus, ipertensione etc.). Coloro che appartengono al Tipo B invece, manifestano una più elevata capacità di fronteggiare situazioni potenzialmente stressanti, rendendo di conseguenza minore il rischio di ammalarsi. La differenza tra le due tipologie non dipende tuttavia dal fatto di possedere due diverse e ben definite strutture di personalità, quanto al modo in cui viene organizzata la risposta a situazioni stressanti.

Comportamento di Tipo A

– Competitività spinta e diffusa a tutti gli aspetti della vita. Tendenza alla sfida e alla lotta;
-Aggressività (spesso repressa) presente costantemente in tutte le interazioni personali e sociali.
-Impazienza, insofferenza per i diversi ritmi altrui e per l’insufficienza degli altri.
-Tensione muscolare, discorso “esplosivo”, ipervigilanza, difficoltà al rilassamento.
-Tendenza a voler fare e ottenere un illimitato numero di cose in un limitato periodo di tempo.
-Necessità spinta di avere costantemente il controllo totale nelle situazioni.
-Spinta all’acquisizione di cose, oggetti, beni e in generale al consumo.
-Spesso fumo, alcool, attività orali ripetitive.
-Poca attività fisica.
-Pochi interessi alternativi al lavoro.
-Alimentazione irregolare ed eccessiva

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